Il Rosso e il Brunello di Lisini: vini con carattere da Montalcino

Le etichette della tenuta Lisini, azienda che ha davvero meritato la definizione “storica” a Montalcino, hanno sempre avuto un posto d’onore sulla carta dei vini dell’Osteria Brunello. È un’azienda che amiamo e seguiamo non solo attraverso gli assaggi, ma anche attraverso frequenti visite in cantina e un fitto dialogo con la proprietà e con l’enologo Filippo Paoletti.

I vini hanno carattere e rappresentano in modo esemplare il territorio di provenienza. Non per moda, non per opportunismo, ma perchè in casa Lisini il vino viene concepito così, da tempi non sospetti. Tra le diverse etichette disponibili in Osteria, ecco le note d’assaggio di tre bei vini di questa tenuta:

Rosso di Montalcino 2008 – pur essendo il Rosso, solitamente, un vino di pronta beva, nella nostra esperienza la versione di Lisini ha bisogno di circa tre anni dalla vendemmia per poter essere apprezzato appieno. Il Rosso dell’annata 2008 comincia ora ad essere davvero godibile: succoso, con un bel frutto fresco e una leggera speziatura, è un vino che può accompagnare i nostri primi con sugo rosso e alcuni secondi non eccezionalmente impegnativi.

Brunello di Montalcino 2005 – è un Brunello enigmatico, restio a concedersi. Al naso è un po’ cupo, la frutta è scura ma una punta di verde e la speziatura è un po’ più pungente (più pepe che erbe aromatiche). Al palato è di corpo medio, abbastanza intenso e proprio come ci suggeriva il naso, il frutto rimane scuro. Ultimissime bottiglie disponibili!

Brunello di Montalcino 2006 – frutto di un’annata classica, di quelli che piacciono a noi, e si sente. Al naso è un ventaglio di spezie ed erbe aromatiche, dal rosmarino alla salvia, dal timo al pepe rosa. Arriva anche una ventata di cenere e l’immancabile sentore di ferro “lisiniano”. Poi viole, more, prugne, e quasi inatteso, anche un fondo di cannella. Al palato colpisce l’acidità davvero spiccata e sorprende l’apparente esilità del vino. Se si legge l’etichetta, si scopre che ha 14,5° che davvero non si sentono. I tannini sono ancora un po’ ruvidi, devono assestarsi, del resto si tratta di un vino che con ogni probabilità sarà molto longevo. Provatelo ora e poi riassaggiatelo tra qualche anno, ne vale la pena.

Vi ricordiamo che in Osteria dalla stessa cantina sono altresì disponibili:

Brunello di Montalcino “Ugolaia” 2001
Brunello di Montalcino “Ugolaia” 2004

Venite in Osteria ad assaggiare questi vini e fateci sapere come li avete trovati!

Informazioni su Tiziana Tunde Pecsvari

sommelier professionista
Questa voce è stata pubblicata in Si beve in Osteria. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...