Nebbiolata #02

Mercoledì sera in Osteria si è tenuta una bella serata di degustazione tra amici, la seconda edizione della “nebbiolata”, dopo la prima organizzata a metà maggio. La squadra è composta da sette degustatori affiatati ed esperti: al tavolo abbiamo degli appassionati dalla lunga e comprovata esperienza, ma non manca qualche giornalista, sommelier o collaboratore di guide. Come da consuetudine, ognuno porta una bottiglia coperta e la degustazione si svolge completamente alla cieca, per valutare al meglio ciò che abbiamo nel bicchiere, senza essere influenzati dal nome, dall’etichetta o dal terroir.

Dopo l’introduzione con una batteria di bianchi (Chablis, Lugana e un Verdicchio particolarmente apprezzato), seguono nove bottiglie di rosso, unite da un solo filo conduttore: sono tutte a base del nostro amato vitigno, il nebbiolo. Carta libera sull’annata e sulla zona di provenienza: potrebbe capitare di tutto, dal barbaresco al barolo, dal ghemme al gattinara fino a qualche chiavennasca.

Essendo tutte bottiglie coperte, anche le batterie nascono casualmente, e così capita che al primo giro sentiamo uno accanto all’altro il Vigneto Molsino di Nervi, edizione 1990 e 2001 e in seconda batteria ritroviamo vicini due baroli di Verduno – ma lo scopriamo solo a posteriori.

Complessivamente il livello della bevuta risulta decisamente buono: tre bottiglie su nove superano agevolmente la fatidica soglia dei 90 punti e altre due lo mancano solo di qualche centesimo. Due le bottiglie defunte, e sono due grandi dispiaceri: il Rio Sordo 1996 dei Produttori del Barbaresco non ha retto al passare del tempo, mentre l’Osso San Grato 1999 deve essere stata una bottiglia diffettata.

Dopo gli ultimi baroli giovani dai tannini feroci (ma feroci per davvero), che hanno steso un fitto strato di asfalto sulle nostre gengive, diventa indispensabile chiudere con un bel vino da dessert: ed ecco un bel Moscadello di Montalcino, vendemmia tardiva, molto gradevole.

Il menu della serata in abbinamento prevede una piccola parmigiana per iniziare, delle tagliatelle fresche ai funghi porcini, il filetto di manzo con patate al forno e funghi trifolati e infine una degustazione di cantucci in tre varietà.

Ecco la media dei voti espressi da tutti i partecipanti:

Chablis GC Les Clos 2006Duplessis: 84,71
Lugana Superiore 2006Corte Anna: 80,60
Verdicchio di Jesi Riserva 2004Villa Bucci: 86,85

Gattinara Vigneto Molsino 2001Nervi: 89,85
Barbaresco Riserva 1996 Rio Sordo – Produttori del Barbaresco: non giudicabile
Gattinara Vigneto Molsino 1990Nervi: 81,50

Barolo Monvigliero Riserva 2004Bel Colle: 90,42
Gattinara Osso San Grato 1999Antoniolo: non giudicabile
Barolo Massara 2001Castello di Verduno: 92,57

Barolo Cannubi San Lorenzo 1998Camerano: 86,83
Barolo Bricco Boschis 2004Cavallotto: 89,71
Barbaresco Santo Stefano 2005Castello di Neive: 91,35

Moscadello di Montalcino 2009 vendemmia tardivaCapanna : 85,33

Informazioni su osteriabrunello

Osteria Brunello Corso Garibaldi, 117 - Milano 02/6592973
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